ANPI Milano: Appello Ai Candidati Sindaci

Di: - Pubblicato: 30 maggio 2016

anpi 1Le prossime elezioni amministrative milanesi costituiscono un momento importante per la definizione di un progetto per la città, basato sul consolidamento e sullo sviluppo dei diritti di cittadinanza civile, politica e sociale e di piena applicazione del dettato costituzionale.

Nel progetto di chi governerà Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, dovranno perciò essere previsti interventi volti a consolidare una memoria storica che renda merito ai tantissimi cittadini e cittadine milanesi che hanno lottato contro il fascismo e il nazifascismo e reso possibile lo sviluppo della città e dell’intera nazione nella libertà e nella democrazia.

Per queste ragioni, l’ANPI Provinciale sottopone ai candidati sindaci di Milano alcuni obiettivi da inserire nel progetto di governo, sui quali chiede un chiaro pronunciamento.

Rispetto e coerenza del ruolo avuto da Milano nella Resistenza

Da troppo tempo Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, è stata scelta come luogo di incontro per convegni e iniziative anche a livello europeo di organizzazioni neofasciste e neonaziste che si pongono apertamente contro i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e contro le leggi Scelba e Mancino che vietano l’aperta apologia di fascismo e di razzismo.

L’ANPI di Milano chiede quindi che vi sia un chiaro impegno perché non ci siano concessioni, tolleranza, sostegno a iniziative di associazioni o soggetti comunque denominati che si rifacciano a fascismo, nazismo e altre forme di intolleranza politica e di razzismo.

Riteniamo, inoltre, che al Famedio del Monumentale debbano essere iscritte, come previsto dal regolamento della Commissione preposta, unicamente persone che abbiano dato lustro e importanza a Milano.   

Conservazione e restauro delle lapidi e dei monumenti dedicati alla Resistenza milanese

Nella nostra città, quasi ad ogni passo, ci si imbatte in lapidi che ricordano il sacrificio dei Combattenti per la Libertà, si viene a contatto con luoghi significativi della Resistenza milanese e con quelli del terrore nazifascista, come il Piccolo Teatro di via Rovello, dove aveva sede la Muti, l’Albergo Regina, il Carcere di San Vittore, il Binario 21 della Stazione Centrale.

Le lapidi e i monumenti ubicati a Milano, per varietà, sono tra i più ricchi d’Italia.

Chiediamo un programma di manutenzione delle lapidi e dei monumenti di zona e di quartiere. Per il Campo della Gloria (64) situato al Cimitero Maggiore – Musocco, occorre prevedere un intervento conservativo sia sul monumento che sulle lapidi che riportano il nome dei caduti. E’ inoltre indispensabile l’impegno per la predisposizione di un programma specifico per la ricollocazione e il mantenimento delle lapidi apposte sui muri di fabbriche dismesse o in via di dismissione.

Intitolazione di una via a Giovanni Pesce

Abbiamo da tempo chiesto all’Amministrazione Comunale l’intitolazione di una via o di un giardino a Giovanni Pesce, Medaglia d’Oro al Valor Militare, di cui ricorre, il 27 luglio 2017, il decimo anniversario della sua scomparsa.

Monumento ai 15 Martiri di piazzale Loreto

E’ particolarmente urgente l’avvio del restauro del monumento dedicato ai 15 Martiri di piazzale Loreto che versa, da tempo, in condizioni precarie.

Anpi 2

Pietre d’inciampo

Proponiamo che il Comune di Milano, come avvenuto in tante altre città, accolga la proposta di collocare pietre d’inciampo sulle quali siano scolpiti i nomi di caduti a seguito della deportazione antisemita, politica, e di Combattenti per la Libertà, da porre davanti alla loro residenza, ad istituti scolastici e luoghi di lavoro.

Promozione di itinerari e percorsi della Memoria

E’ di estrema importanza promuovere, in accordo con l’ANPI, con l’ANED, con le Associazioni della Resistenza, con la Comunità Ebraica di Milano e con il Memoriale della Shoah, la visita nei luoghi più significativi della Memoria ebraica (Memoriale della Shoah, Sinagoga, Scuola di via Eupili 8 – CDEC), della Resistenza (Loggia dei Mercanti, Deposito ATM di Via Teodosio) e del terrore nazifascista (Villa Triste, Piccolo Teatro, Albergo Regina, Carcere di San Vittore).

Loggia dei Mercanti

La Loggia dei Mercanti che sorge a due passi da piazza del Duomo, rimane un esempio di architettura medioevale, unico a Milano.

Al suo interno una memoria preziosa e commovente: sono i nomi dei Caduti per la Libertà, dei deportati politici e degli ebrei milanesi tradotti nei lager nazisti a seguito della persecuzione antisemita.

In ogni città le amministrazioni pubbliche custodirebbero con ogni cura un luogo così carico di simboli e di storia. E invece, da anni a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, si susseguono incuria, trascuratezza, abbandono.

Tutto ciò è inaccettabile, poiché è necessario indicare alle giovani generazioni i valori storici e civili di chi allora contribuì a liberare l’Italia dal nazifascismo, combattendo nelle formazioni partigiane e resistendo nei lager nazisti. Abbiamo da tempo proposto la riqualificazione di questo importante luogo della memoria e intendiamo ripresentare alla Sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici il progetto dell’architetto Cini Boeri, donato all’ANPI Provinciale di Milano.

Il progetto prevede l’installazione di tre vetrate in cristallo con scritte di Piero Calamandrei, non a chiusura, ma leggermente arretrate rispetto alle arcate, la realizzazione di panche in pietra e di un proiettore che invii su uno schermo a scomparsa immagini sulla Resistenza a Milano.

Non vogliamo realizzare un sacrario, ma un luogo vivo della memoria, della storia e della cultura di Milano. Chiediamo anche l’installazione di telecamere per la videosorveglianza e di un adeguato pattugliamento da parte della polizia locale, per prevenire e disincentivare eventuali atti di vandalismo.

Museo nazionale della Resistenza alla Casa della Memoria.

Pur apprezzando la proposta formulata dal Ministero per i Beni Culturali, nella ricorrenza del 70° Anniversario della Liberazione, abbiamo esternato le nostre perplessità circa la realizzazione del Museo nazionale della Resistenza all’interno della Casa della Memoria.

Gli spazi sono ristretti ed una eventuale collocazione del Museo a piano terra rischierebbe di creare problemi di compatibilità con le iniziative che le Associazioni ospitate all’interno della Casa della Memoria (mostre, spettacoli teatrali, convegni, presentazioni di libri) promuovono.

E’ inoltre più che mai urgente che all’esterno e all’interno della Casa della Memoria siano predisposte telecamere per prevenire azioni teppistiche e vandaliche, così come indispensabile è predisporre misure idonee per migliorare l’acustica dell’edificio.

Torre delle Sirene e Bunker di Palazzo Isimbardi

La Torre delle Sirene, situata tra palazzo Isimbardi e palazzo Diotti fu completata nel novembre del 1939. La Torre delle Sirene che ospitava la centrale di comando per l’azionamento delle sirene di allarme antiaereo distribuite sul territorio metropolitano e il bunker della Prefettura completato nel maggio del 1943, furono eretti come rifugi per la protezione del personale della Prefettura, dell’Amministrazione Provinciale e degli abitanti degli edifici circostanti Palazzo Diotti e Palazzo Isimbardi in caso di incursioni aeree. Occorre un importante progetto di conservazione e fruizione per la Torre delle Sirene e il Bunker della Prefettura, oggi visibili ma non visitabili.

 

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano