La Schiforma Del Senato

Di: - Pubblicato: 5 novembre 2015

 

Il 14 ottobre, sotto il ricatto di elezioni anticipate esercitato da un Premier e da una maggioranza MAI VOTATI DAL POPOLO ITALIANO, elezioni a cui si andrebbe con la nuova legge elettorale i cui meccanismi  rendono credibile la minaccia dell’esclusione dei dissenzienti dalle liste, il Senato ha approvato un progetto di modifica Costituzionale MAI SOTTOPOSTO agli elettori, ma nato nelle stanze del Nazareno in base a un misterioso patto privato con Silvio Berlusconi, il noto pregiudicato con i diritti civili sospesi e, per questo, espulso dal Parlamento.

Il quale si è poi sfilato in extremis dal patto, VOTATO DA UNA PATTUGLIA DI PROFUGHI DI FORZA ITALIA (il gruppo Verdini gruppo soprannominato da Verdini stesso “IL TAXI” ) e dai parlamentari dei due maggiori partiti al governo (il PD e il Nuovo Centro Destra ).

Partiti che, alle ultime elezioni, hanno di poco superato il 30% dei voti, ma sono padroni della Camera grazie a un premio di maggioranza dichiarato INCOSTITUZIONALE e  perciò illegittimo, dalla Consulta.

Nonostante tutto questo, anzi GRAZIE a tutto questo, il 13 gennaio 2016 con la prossima votazione sarà definitivamente stravolta la Costituzione nata dalla Resistenza.

Secondo il Presidente Nazionale dell’A.N.P.I. , ex partigiano e già senatore del PCI , CARLO SMURAGLIA,

« …C’è poco da giubilare per il “trofeo”. Bisognerebbe farsi venire, piuttosto, un dubbio serio, se non si tratti, non di una modifica ad alcune norme della Carta costituzionale, ma di un vero stravolgimento del modello istituzionale e culturale disegnato dal legislatore costituente. Questa riforma non è correggibile con piccoli aggiustamenti, perché è sbagliata e pericolosa nei fondamenti.  Uno stravolgimento tanto più grave in quanto si unisce ad una legge elettorale anticostituzionale e anti democratica.   Se qualcuno vuole festeggiare la riduzione di uno spazio di rappresentanza e dunque di democrazia, è libero di farlo, ma forse farebbe bene a meditare su ciò che questo significa in un Paese dotato di una Costituzione profondamente democratica. Per il resto ribadisco che è nostro dovere informare e chiarire ai cittadini il significato ed i contenuti di questa riforma. Lo faremo con costanza e con fermezza e con tutti gli strumenti di cui disponiamo, se non altro perché è proprio al cittadino che, con ogni probabilità, spetterà l’ultima parola.»

Comincia con oggi fino al referendum un periodo di grande impegno della nostra associazione di antifascisti, per difendere la nostra Costituzione.

Angelo Longhi

Presidente Sezione ANPI Niguarda