“ME NE FREGO”

Di: - Pubblicato: 17 settembre 2015

ME NE FREGO”. ITALIA 2015. COME I FASCISTI DI CASA POUND FANNO QUELLO CHE PIU’ GLI AGGRADA.

Accoglietemi, udite, o degli eroi esercito gentile: triste novella io recherò tra voi. La nostra patria è vile. “

Giosuè Carducci da “In morte di Giovanni Cairoli” (1870)

Premetto che tra l’Italia e la Germania esiste una cosa in comune, sono i due paesi che hanno regalato all’Europa il “male assoluto” del fascismo e del nazismo (parole di Gianfranco Fini che di queste cose se ne intende…) .

Per questo motivo nei nostri paesi è vietata per legge (quella Scelba e quella Mancino) l’apologia del fascismo e del razzismo e del saluto romano. In Germania per il saluto nazista a braccia tese c’è l’arresto immediato.

Da noi il fascismo non è una opinione come le altre, è un crimine. Almeno a leggere le norme giuridiche.

Per questo, quando quelli di Casa Pound i, “fascisti del terzo millennio”, come si autodefiniscono con sprezzo del ridicolo, chiedono di tenere la loro festa a Milano, il Sindaco Pisapia risponde con un chiarissimo “non li vogliamo”, e intrepidi ed eroici ripiegano sul cialtronesco piano B.

Che poi sarebbe uno spazio da circa 200 posti, strappato con l’inganno al Comune di Castano Primo. A questa amministrazione infatti avevano fatto richiesta presentandosi NON come Casa Pound ma come una umile associazione sportiva dal nome adolescenziale (“La focosa”) il cui presidente Massimo Trefiletti, è anche il responsabile milanese di Casapound Lombardia, per una serie di incontri a tema sportivo (che volpi eh questi centurioni del fascio littorio del terzo millennio, eia eia alalà).

Peccato che appena venuto a conoscenza del fatto che dietro la richiesta dell’associazione si nasconde in realtà la Festa Nazionale di Casa Pound, il Sindaco di Castano Primo, Giu­seppe Pigna­tiello revoca il permesso a usare la struttura.

Decisione avvallata dal Prefetto di Milano Paolo Tronca che vieta il raduno, fa la voce grossa e allerta le forze dell’ordine. Arrivano secondo la stampa a Castano Primo, 500 tra poliziotti e carabinieri. Uno spiegamento di forza tale che avevo inteso fosse utilizzato per far rispettare la legge e sgomberare gli occupanti dalla struttura. Intanto Gian­luca Ian­none, il leader di Casa Pound, men­tre i mili­tanti con­ti­nua­vano a mon­tare stand, bagni chi­mici e impianti come se niente fosse, minaccia una marcia su Piazza Duomo : “Se ci sgom­be­rano ce ne andiamo in giro a Milano a fare shop­ping in Duomo, gire­remo liberi e fuori con­trollo, com­pre­remo tanti sou­ve­nir”.

Capito? Queste non sono minacce sono solo consigli per gli acquisti.

Nel frattempo il Sindaco viene minacciato di “ogni bene” e invece di arrrestare i responsabili gira voce sui media, che gli sia stata assegnata la scorta.

I fascisti invece promettono in caso di sgombero, prima di marciare su Milano, poi più umilmente di bruciare il paese di Castano Primo. E poi alla festa interviene un senatore della Lega Nord, il già noto Raffaele Volpi, che dà copertura politica al raduno, come si fa a far rispettare la legalità?

E così tutto si svolge nella normale tranquillità italica. Si viene a patti con l’arroganza, l’illegalità, la violenza e la sopraffazione. Per quieto vivere, i fascisti fanno la loro festa indisturbati. I 500 tra poliziotti e carabinieri non hanno preso lezione evidentemente dai loro colleghi che a Genova nel 2001 furono capaci di attaccare un corteo di decine di migliaia di persone e spaccare migliaia di teste (“ la più grave sospensione dei diritti umani nell’Europa del dopoguerra “ secondo Amnesty International).

Eh no, siamo in Italia, questi son camerati e non è possibile (in 70 anni non è mai avvenuto) dare loro la paga che meriterebbero secondo la Costituzione Italiana (“E’ vietata la ricostituzione sotto qualsiasi forma del già disciolto partito fascista”.)

Magari sarà per la pros­sima volta, per que­sta al mas­simo arri­verà qual­che denun­cia per occu­pa­zione abu­siva di suolo pub­blico o mani­fe­sta­zione non auto­riz­zata. Che sarà mai con un buon avvocato…. magari Silvio gli presta Ghedini…. Alla fine i cosid­detti “fasci­sti del terzo mil­len­nio” la festa nazio­nale l’hanno fatta ugual­mente alla faccia del sindaco, del prefetto, delle forze dell’ordine, della legalità repubblicana.

PS per ultimo, non a caso, lascio il governo sbeffeggiato nella figura del suo Prefetto . Non pervenuto.
Il capo dello stesso Renzi così pronto a sbeffeggiare la CGIL con i suoi continui sferzanti twit, non ha ritenuto di intervenire. Diverso dallo statista di Rignano è il sindaco di Milano Pisapia che riferendosi alle dichiarazioni di Iannone attacca: «Non parli di rispetto della democrazia chi, come i leader e i militanti di CasaPound, si definisce un “fascista del terzo millennio”. Non parli di democrazia chi minaccia e insulta un sindaco per aver chiesto rispetto della legalità e dei principi democratici. Il sindaco di Castano Primo ha tutta la mia vicinanza e solidarietà. Milano, la Città Metropolitana e il Paese sono, e non possono che essere, antifascisti».

Una speranza più che una certezza.

Ora e sempre resistenza.

Angelo Longhi

Presidente sezione ANPI Martiri Niguardesi