Voci Di Testimoni, Un Nuovo Libro Curato Dall’anpi Di Niguarda

Di: - Pubblicato: 5 novembre 2015

a cura di Riccardo Degregorio

 

Nell’anno del settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo e del ritorno alla democrazia in Italia la sezione ANPI “Martiri niguardesi”, sempre molto Masi fotoattiva e dinamica, dà il suo contributo anche con un libro: Voci di Testimoni, da Venafro a Niguarda, curato da Antonio Masi e Vincenzina Scarabeo Di Lullo.

 

La sua particolarità – si legge nella prefazione – è quella di essere “un libro di storia sì, ma soprattutto un libro di storie. Tante storie, talvolta piccole ma vere, scritte o raccontate da chi le ha vissute o sentite, come ce ne sono state tante in Italia, negli ultimi anni di guerra e durante la Resistenza”. Con un’attenzione particolare a Niguarda, quartiere milanese che ha avuto un ruolo essenziale nella lotta partigiana, e a Venafro, nel Molise, dove sono nati i due autori. Lo sottolinea bene Beatrice Uguccioni, Presidente di Zona 9, quando dice che si tratta di “Storie di resistenza armata ma soprattutto non armata; storie di uomini e di donne che, con le loro azioni quotidiane, hanno contribuito a liberare e a cambiare l’Italia; Nord e Sud, laici e cattolici uniti contro il nazifascismo. Questo e molto di più è Voci di testimoni: un libro che fa memoria della vita e del sacrificio delle persone – non dei personaggi – che nella loro eccezionale semplicità hanno salvato altre vite e hanno condiviso il percorso che ci ha permesso di vivere in una democrazia. È un insieme di emozioni che non troviamo nei libri di storia ma che, con grande umanità e passione, Antonio Masi e Vincenzina Scarabeo Di Lullo ci regalano e di questo dobbiamo senza dubbio essere loro grati.” Nelle ricche e autorevoli note introduttive sono ben inquadrati i contenuti di Voci di Testimoni.

Angelo Longhi, presidente della sezione ANPI “Martiri niguardesi” ricorda come “nella completa oscurità della notte della dittatura e dello sterminio i Testimoni seppero tenere viva la luce della libertà e della giustizia”. Le testimonianze “non ci parlano solo di partigiani, ma di tutti i resistenti che non tradirono i partigiani o gli ebrei nascosti, di coloro che diedero rifugio ai ricercati sfidando la persecuzione”.

Lo storico Antonio Plescia afferma che “gli stessi Alleati hanno sempre riconosciuto che la Resistenza italiana ebbe un ruolo decisivo per l’esito della Campagna d’Italia e che concorse attivamente ad impegnare le unità militari e paramilitari nazifasciste, a compromettere il morale ed a mantenerne in crisi le retrovie”.

Roberto Cenati, presidente dell’ANPI di Milano e provincia, scrive: “Nel libro si sottolinea un elemento che viene spesso trascurato nella ricostruzione storica: l’apporto complessivo del Sud alla Liberazione del Paese, nelle tante forme che esso ha assunto, non solo a Napoli, con la cacciata dalla città dei tedeschi, ma in tutte le regioni del Mezzogiorno. Accanto alla Resistenza armata, gli Autori si soffermano sul fenomeno enorme e grandioso, della Resistenza non armata e dell’apporto della Chiesa nell’aiutare i partigiani, gli ebrei, i renitenti alla leva. Il ruolo che ebbero i cattolici niguardesi è ben documentato, anche con un intervento di Don Fabio Baroncini, parroco di Niguarda. E’ sempre vivo il ricordo di Don Giovanni Barbareschi: “La sera del 15 agosto 1944, mentre cercavo di aiutare alcuni ebrei dando loro delle gallette, dei biscotti e del cioccolato, perché erano in partenza per un campo di concentramento, uscendo dal carcere di San Vittore fui arrestato dalle SS. Dopo un primo interrogatorio fui rinchiuso nel Quinto Raggio, cella 102, matricola 1092 e vi rimasi per un po”.   Anche nel Molise numerosi sono gli episodi di resistenza passiva o di contadini fucilati per non aver consegnato i muli ai tedeschi. Vincenzina Scarabeo Di Lullo, con grande partecipazione emotiva, affronta il dramma dei soldati italiani nei Balcani, narrando la drammatica storia di suo papà, che, richiamato alle armi, si ritrovò, per libera scelta, dopo la Grecia, l’Albania e la Jugoslavia, con i partigiani della Divisione Garibaldi”.

Antonio Masi e Vincenzina Scarabeo Di Lullo, per l’impegno avuto nella scuola, conoscono le difficoltà che i temi della Resistenza incontrano nell’azione didattica e, in questo libro, non nascondono le loro intenzioni pedagogiche. Per questo hanno voluto coniugare i fatti storici (l’8 settembre, l’armistizio, gli scioperi, la Costituente …) con le testimonianze di chi, personalità importanti e gente comune, ha vissuto quegli eventi. E il risultato è un libro interessante che aiuta a conoscere la Resistenza, a ricordarne i valori e, soprattutto, a trasmetterli alle generazioni più giovani.

 

Voci di testimoni si può richiedere alla sede Anpi, in via Hermada , e alla cartoleria Cart di Matt, via Ornato 4 angolo via Passerini.