Memorandum Sulla Rottamazione Delle Cartelle Di Equitalia In Corso

Di: - Pubblicato: 10 aprile 2017

Relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione Equitalia dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento integrale  della somma capitale costituita dal tributo, dilazionato in rate, sulle quali sono dovuti gli interessi.

Ai fini della definizione, il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di avvalersene rendendo entro il 21 aprile 2017, salvo proroghe, apposita dichiarazione, con le modalità ed in conformità alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblica sul proprio sito internet; in tale dichiarazione il debitore indica, altresì, il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, nonché la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi.

Nel modello di dichiarazione è, inoltre, prevista la facoltà per il contribuente di esprimere la volontà di aderire alla rottamazione, anche solo per alcuni dei carichi riportati nelle cartelle di pagamento o avvisi. Tale facoltà può risultare utile per i contribuenti che si sono visti recapitare, per esempio, una cartella di pagamento recante molteplici iscrizioni a ruolo in relazione alla quale ritengano opportuno rottamarne solo alcune.

Entro il 31 maggio 2017, Equitalia comunicherà ai debitori, che hanno presentato la dichiarazione, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Questione aperta rimane il mancato rispetto da parte di Equitalia del termine del 31 maggio, entro il quale dovrà fornire riscontro al contribuente; si ritiene potrà configurarsi  un diniego tacito di agevolazione oppure un silenzio rifiuto, entrambi impugnabili.

L’istanza di rottamazione è revocabile o integrabile entro il 21 aprile 2017.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o di una rata, successiva alla prima, di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione.

In tal caso, i versamenti effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto  e non determineranno l’estinzione del debito residuo. L’agente della riscossione, quindi, proseguirà nell’attività di recupero ed il pagamento non potrà essere rateizzato.

Avv. Lisa Sepco

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